La resistenza al cambiamento, il rischio della non trasformazione.

Ebbene sì , è successo. Un cliente mi ha detto la fatidica frase: io sto bene con l’adsl, non voglio attivare la fibra. 

Tutta la mia vita professionale mi è passata davanti agli occhi, insieme a tutti quei clienti che darebbero un rene per un accesso a 100 Mb perché gli consentirebbe di ottimizzare i loro processi aziendali. Si parla tanto di digital divide , ma mi chiedo come sia possibile superare gli ostacoli al cambiamento se non viene diffusa a livello imprenditoriale la consapevolezza del valore aggiunto che una rete efficiente ed efficace può rappresentare per i business aziendali. Il settore delle tecnologie connesse assume un ruolo sempre più importante negli asset economici . Tutti gli indicatori per lo sviluppo industriale per il prossimo futuro si concentrano sulla rilevanza della transizione al cloud, sull’adozione dell’intelligenza artificiale nei sistemi produttivi e sull’incremento costante nella difusione dei dispositivi connessi. Da un recente studio pubblicato da Huawei la partita può valere l’1% del pil.

Nel nostro paese nel 2018 si è osservata una crescita del 13% dei collegamenti broadband con velocità superiore a 30 Mps raggiungendo una consistenza media di 16,8 milioni di collegamenti attivicon un incremento del + 4,9 % rispetto al 2017. Ancora molto c’è da fare per colmare il divario nelle aree definite “grigie” e “bianche”in modo da favorire la copertura ultrabroadband delle imprese.

Riepiloghiamo allora un po’ le tecnologie disponibili per collegarsi ad internet:

  • Adsl: velocità massima di download 20 mb, massima di upload 1 mb. Per le scarse prestazioni non è suggerita per abilitare Voice over ip nè cloud server in quanto trattandosi di segnale asimmetrico pecca di stabilità. Si vocifera della sparizione delle risorse adsl dalle centralini entro il 2021 nell’ottica di conversione definitiva in voip delle centrali 
  • Xdsl: fibra fino al cabinet, rame fino in casa cliente. Le prestazioni vanno da un minimo di 30 mb di download ad un massimo di 200 a seconda della copertura , l’upload da un minimo di 3 Mb ad un massimo di 20 Mb.
  • Ftth: fibra fino in casa cliente. Il top di gamma. Anche qui varie sono le considerazioni da fare sulle tipologie di tagli di fibra disponibili laddove i gestori presentano velocità di navigazione iperboliche (fino ad 1 Gbps) senza tenere conto della condivisione del collegamento con gli altri utenti attestati alla centrale.  
  • Fwa: fibra fino al ripetitore, segnale radio fino in casa cliente. Detta anche FTTT (Fiber to the tower) Dal 2018 disponibile sul mercato, consente il collegamento con prestazioni analoghe alla fibra al cabinet (30 Mb in download , 3 Mb in upload) dove non è previsto il  cablaggio via cavo. Da considerare anche come valida tecnologia di back up in affiancamento ai collegamenti in fibra e xdsl.

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