La tecnologia 5g: cos’è e come ci cambierà la vita!

5G è la rete di nuova generazione che andrà a superare l’attuale 4G LTE.

5G (acronimo di 5th Generation) indica tecnologie di telefonia mobile di quinta generazione, quindi più potenti di quelli di quarta generazione, che permettono prestazioni e velocità molto più elevate dell’attuale tecnologia 4G/IMT-Advanced.il 5G diventa molto importante, in quanto è una tecnologia abilitante per le nuove sfide tecnologiche a livello mondiale.

Intelligenza artificiale, blockchain, pagamenti digitali e digitalizzazione del paese passano tutte dalla necessità di rendere più performanti le linee di comunicazione.

Ecco quindi che il 5G diventa fondamentale per l’economia e la tecnologia presente.

La seconda generazione della connettività è stata incentrata principalmente sui servizi vocali, laddove i dispositivi mobile connessi erano ancora definiti “telefonini”: erano gli anni ’90. La terza generazione è quella dei primi smartphone e della prima navigazione in mobilità, senza particolari esigenze di traffico poiché i dispositivi consentivano soltanto piccoli scambi e non richiedevano particolari velocità. La quarta generazione è quella odierna, quella messa sotto stress dagli streaming audio e video, dalla navigazione, dalle app e da una crescente necessità di banda per ogni qualsivoglia operazione.

La quinta generazione, quella della tecnologia 5G è quella dell’always-on istantaneo, abbattendo i limiti dell’attuale 4G per trasformare la mobilità in qualcosa di molto più pervasivo. La vittoria del middleware, l’esaltazione del cloud, l’abbattimento di antiche barriere: il 5G è una rivoluzione che sarà sempre più evidente a mano a mano che nasceranno applicazioni e dispositivi in grado di sfruttarne le peculiarità.

5G permetterà infatti di usare la rete mobile per tutta una serie di servizi che finora sono stati appannaggio di altri mezzi. La latenza bassa, in particolare, la renderà preferibile anche ad una ADSL. Potremo giocare online senza problemi, anche in cloud gaming, svincolando l’utente dalla necessità di avere una macchina potente per giocare. E lo stesso vale più in generale per il cloud computing. Il 5G dovrebbe soppiantare in futuro anche le attuali connessioni in fibra. Niente più modem da collegare alla rete telefonica, ma al massimo un modem 5G. Sarà l’era dei dispositivi (davvero) sempre connessi, che non debbano più passare continuamente da Wi-Fi a rete mobile. Ed anche altri servizi, come la TV digitale, potrebbero passare da lì. “Smart city“, automotive, IoT: tutti i dispositivi connessi avranno l’affidabilità di un’attuale rete cablata su rete mobile, ovvero disponibile ovunque. Parliamo di videosorveglianza, droni, auto a guida autonoma e tanti altri servizi

La penetrazione nel nostro paese (e non solo) sarà lenta.

Ci vorranno diversi anni prima che il 5G soppianti l’attuale LTE. E non parliamo solo a livello di copertura, ma anche di diffusione dei prodotti atti a sfruttare la nuova rete. L’LTE dovrebbe infatti rimanere la tecnologia dominante fino al 2021. Questo per dare il tempo all’infrastruttura 5G di potenziarsi. L’asta per assegnare i blocchi di frequenze 5G in Italia si è tenuta tra il 13 settembre e il 2 ottobre 2018: hanno partecipato 7 società, ossia Vodafone, TIM, Iliad, Wind Tre, Fastweb, Open Fiber e Linkem, ma queste ultime due non si sono aggiudicate alcun lotto.

I blocchi messi all’asta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sono stati suddivisi in base alla frequenza: 5 lotti per la banda 700 MHz FDD, 4 lotti per la banda 3.700 MHz e 5 lotti per la banda 26 GHz. I blocchi della banda 700 MHz, considerati i più “ghiotti” per la maggior penetrazione (ideale per l’Internet of Things) sono stati vinti da Vodafone, TIM e Iliad. Quest’ultima, ha ottenuto il blocco da 10 MHZ che le era stato riservato con la delibera 231/18/CONS di AGCOM, in quanto nuovo entrante nel mercato italiano.Le velocità del 5G dovrebbe raggiungere valori di picco di ben 20 Gbps.

Nell’uso pratico reale le stime però sono molto più basse, ed intorno a 1,4 Gbps.
Il 5G utilizza onde radio ad (estremamente) alte frequenze, fino a 300 GHz.. Sono queste alte frequenze il motivo dell’aumento di velocità, ma al contempo rendono la propagazione del segnale più difficile, perché maggiormente sensibili agli ostacoli fisici.

I primi smartphone con supporto alla rete di nuova generazione in Italia sono Galaxy S10 5G, Xiaomi Mi MIX 3 5G, LG V50 ThinQ ed Oppo Reno 5G. Altri modelli sono stati annunciati all’estero, come OnePlus 7 Pro 5G, ma non sono al momento previsti in Italia.

Il primo operatore ad annunciare l’accensione delle antenne 5G in Italia è stato Vodafone.

Il 5 giugno 2019, in 5 città (Milano, Torino, Bologna, Roma e Napoli) ha infatti preso il via l’era del 5G.il 24 giugno TIM ha presentato la sua offerta per l’Italia. Due città al lancio, Roma e Torino, e potenzialmente altre 7 entro fine luglio (Milano, Verona, Bologna, Firenze, Napoli, Bari e Matera).
Wind Tre e Fastweb hanno annunciato una collaborazione per un 5G condiviso tra le due aziende, con lo scopo (a lungo termine) di coprire il 90% della popolazione entro il 2026. Tale rete sarà sotto la gestione di Wind Tre, ma sia chiaro che le due società rimarranno completamente indipendenti l’una dall’altra sotto ogni aspetto. Ancora non sappiamo però quando partirà l’offerta 5G dei due operatori.

I campi di applicazione nei quali il 5G farà la differenza sono i seguenti:

  • ambienti densamente popolati (location, centri urbani affollati, eccetera): laddove oggi il segnale e gli apparati erano facilmente affossati da poche centinaia di utenti connessi contemporaneamente, con il 5G il problema non si pone grazie alla più efficiente gestione della banda e delle connessioni;
  • alta velocità, poiché il 5G consente di raggiungere facilmente oltre 50Mbps ovunque (dalle aree cittadine a quelle rurali);
  • connessioni in mobilità ad alta velocità: la smart mobility sarà uno degli elementi cruciali della connettività 5G, tanto per quanto concerne la gestione stessa dei veicoli, quanto per le funzioni relative ai device personali degli utenti in viaggio. Ne consegue che l’impatto su veicoli come auto, aerei o treni potrà essere potentissimo, cambiando completamente la situazione rispetto alle attuali problematiche connessioni che oltre a certe velocità rendono del tutto problematica ogni velleità di navigare, comunicare o fruire di contenuti online. Particolarmente importante è la cosiddetta “3D connectivity”, in grado di tracciare lo spostamento di un punto di connessione nello spazio per poterlo servire al meglio durante gli spostamenti;
  • Internet of Things: la nuova generazione consente di connettere una molteplicità di device senza alcun problema: ciò si riflette nella concretizzazione di quel contesto sul quale i sensori ed i dispositivi del mondo IoT potranno svolgere il proprio ruolo;
  • real-time: la bassa latenza consente di poter rendere istantanea la comunicazione tra due punti lontani. Abbattendo le distanze temporali si abbatte virtualmente anche la distanza geografica, virtualizzando le presenze per portarle a vivere le medesime esperienze. Ne consegue che si potranno avere sale operatorie a distanza, così come auto controllabili da remoto e altro ancora: sarà l’uomo a stabilire sogni e limiti entro cui sviluppare tali opportunità. Tra le grandi frontiere esplorabili v’è quella del feedback tattile, dove con appositi apparati divenga possibile “toccare” oggetti situati a grande distanza, come se li si stesse realmente sfiorando;
  • disastri naturali: le capacità del 5G possono dare una grossa mano nella gestione delle calamità naturali, tanto in fase preventiva quanto nelle terribili fasi di gestione post-disastro: tra gli aspetti determinanti in questi ambiti v’è l’alta efficienza delle componenti utili per la costruzioni di reti di nuova generazione ed i bassi consumi che la rete implica;
  • servizi di e-health: il monitoraggio a distanza dei parametri legati ad uno stato di salute, la possibilità di tracciare l’evoluzione nel tempo, la possibilità di comunicare problemi in tempo reale con centraline di allarme e di controllo. Anche in questo caso si aprono terreni finora inesplorati, andando ad intaccare un antico e superato modo di intendere il monitoraggio dei propri parametri fisici;
  • servizi di broadcasting: invio e ricezione di flussi video viene semplificato rendendo possibili servizi fino ad oggi limitati dalle tecnologie di rete, anche e soprattutto quando il segnale veicola informazioni che hanno rilevanza locale (servizi durante gli eventi, informazioni sul traffico, eccetera).
    Al tempo stesso fin dalle prime fasi di sviluppo della nuova tecnologia si è focalizzata su alcune specifiche caratteristiche che avrebbe dovuto avere la connettività del futuro per poter diventare componente essenziale di un nuovo modo di intendere la rete e la connettività. In particolare:
  • riduzione estrema del Total Cost of Ownership, affinché le infrastrutture di rete possano essere adottate rapidamente a costi minimi;
  • efficienza energetica, affinché si possa gestire un altissimo traffico dati senza gravare pesantemente sui costi di gestione che in gran parte sono legati a consumi energetici;
  • facilità di upgrade, consentendo ulteriori evoluzioni future della rete senza gravare sui costi dell’intera infrastruttura;
  • semplicità: la rete 5G deve essere semplice da progettare, da realizzare e da gestire anche grazie a tecnologie plug&play e auto-configurazioni;
  • flessibilità e scalabilità delle infrastrutture di rete, obiettivi raggiungibili soltanto a seguito di una ottimale definizione degli standard;
  • convergenza fisso-mobile, cosa che consentirebbe peraltro di gestire gli utenti allo stesso modo, senza differenze legate alla tecnologia in uso per la trasmissione dei dati;
  • costi estremamente ridotti per raggiungere quelle aree a basso rendimento che fino ad oggi hanno vissuto in situazione di digital divide: il 5G dove riuscire a colmare anche questo gap, connettendo realmente l’intero pianeta senza discriminazioni e senza zone oscurate dal ridotto vantaggio economico degli investimenti.
  • Secondo Ericsson, tra i principali player nello sviluppo delle infrastrutture di rete per il 5G, la nuova rete è fondamentale per consentire agli operatori di offrire banda a sufficienza: il traffico mobile è destinato a quintuplicare entro il 2023e solo un passaggio al 5G consentirà di non giungere al punto di esaurimento delle possibilità del 4G. Al tempo stesso, il 5G vedrà emergere la propria importanza soprattutto in ambito business, ove la fornitura dei servizi sarà il vero elemento disruptive che le nuove reti promettono di generare.